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Lucio ha 35 anni e porta il suo unico figlio maschio di dodici anni a fare nuoto alla piscina comunale, e per l'età dovette andare agli spogliatoi dei adulti
dove lo aiuta a spogliarsi e poi raggiungere la vasca con gli altri ragazzi. Quel tran tran di uscire dallo spogliatoio e aspettare il figlio che finisce per
aiutarlo a fare la doccia, anche se c'era sempre la fila dove con altri genitori doveva quasi far botte per occupare un box doccia.
Allora lui, per non far più la fila alle docce il giorno dopo anticipa di venti minuti, e aspetta suo figlio seduto sulla panca dove altri ragazzi adulti sui
14 in su entrano ed escono, e davanti a lui si spogliano senza pudore mostrano i loro cazzetti mosci di tutte le misure immaginabili. Ma a Lucio non gli
interessa essendo lui etero e troppo stanco dove le sue palpebre si chiudono a stento da appisolare per un secondo. Non passa molto tempo che un gruppetto di
sei ragazzotti diciottenni entrando lo vedono dormire e russare a bocca aperta, loro ridevano e lo prendevano in giro buttandogli addosso le mutante sperando
di svegliarlo. Ma non riuscendo nel loro intendo lo lasciano in pace e si spogliano tutti nudi già pronti per mettere il costume, ma uno di loro il più
audace ridendo introdusse la cappella su quella bocca spalancata, anche se per istinto Lucio socchiuse le labbra leccando e facendo questo diede una leccata
a quella cappella che fece sghignazzare il ragazzo, ma uno del gruppo lo demorde di non proseguire. Nessuno del gruppo avevano capito come mai era successo
essendo anche loro ragazzi normali dove la fica e la priorità assoluta, forse il clima che si respirava li dentro o il loro coinvolgimento nella burla, anche
se la cosa si fece seria tanto che tutti avevano i cazzi ben duri, e vedendo il loro compagno a farlo si erano eccitati facendo oscillare anche loro quei
pali duri e infuocati davanti a quella bocca che continuavano ad agitare e segare tanto da appoggiare le loro cappelle indurite insieme su quella bocca.
Erano tutti intorno al povero Lucio ed uno alla volta: immergono la cappella quasi dentro la bocca ed avendo la stessa reazione con la lingua ridacchiando
fra di loro, ma forse il rumore o sobbalzo di sonno lui riapre gli occhi dove sgrana lo sguardo di sorpresa e di stupore nel vedere tutti quei cazzi duri
intorno alla sua testa, che cercava di farselo succhiare. Lucio spaventato emise un urlo di aiuto, ma subito zittito dal più scaltro dei cinque che glielo
infila tutto in bocca tenendolo bloccato con le mani dietro la nuca e facendo sparire completamente dentro la sua gola profonda. Lucio da quella violenza
scalciava ed era difficile tenerlo fermo, anche se il ragazzo inizia a scoparlo come se stesse fottendo una troia. Il poveretto si rivoltava sotto quel corpo
possente di un diciottenne che cercava di respingerlo indietro con le mani quelle gambe muscolose e senza peli, quelle chiappe dure e sode come marmo, e
nonostante si trattasse di una vera aggressione senza tanti riguardi, anche gli altri presi dalla sprovvista dal loro compagno ed essere senza meno presero
le mani di Lucio posando sui loro cazzi duri. Povero Lucio aveva tanti cazzi da sfamare un intero esercito di troie o froci affamati di cazzo, e da quelle
dimensioni molto ragguardevoli: 25x6= a 150 cm. di salsicce umane che sventolavano davanti ai suoi occhi dove uno alla volta se li trovava tutti in bocca,
era immobilizzato e costretto a fare i pompini da urlo. "Ora ti scopiamo tutti in bocca, avanti frocio, succhia sti cazzi dai prendili tutti, o ti dobbiamo
già pestarti di botte?" Terrorizzato dai sei ragazzi stava lavorando di bocca un cazzo grosso che pulsava e ranava dentro la sua mandibola che veniva aperto
e imboccato da altri cazzi duri. "Tho prendili tutti in bocca e succhiali, avanti troia, che ti piace!!!" Lucio inizia a leccare quelle cappelle che nemmeno
immaginava di farlo, ma non gli diede respiro che lo sente spingere dentro tutta l'asta e così sente un nodo sulla gola da soffocare, ma era costretto a
pompare quel cazzo duro il più in fretta possibile per dar spazio ad altri cazzi.
All'inizio provava dolore, poi incominciava a provare una sensazione piacevole e i suoi soffocamenti divennero presto mugolii di piacere in quanto quel tipo
di violenza non tarda a produrre il suo effetto, il suo cazzo era orami in tiro e lo sentiva stringere dentro le mutande, e la mente a vagare immaginando
altre situazioni erotiche sempre più eccitanti. Evidentemente non ce la faceva più a resistere e quindi doveva far uscire la sua durezza dai pantaloni per
godere e sborrare. Nel frattempo uno di loro sempre il più scaltro e figlio di puttana che lo stava ancora scopando in bocca, se ne accorse e lo ferma,
improvvisamente con la sua mano gli tasta la patta dura lenta e profonda. Per qualche istante resta immobile con un ghigno beffardo e sorriso malizioso, poi
inizia un lento massaggio alla sua asta, alle sue palle, attraverso la stoffa dei pantaloni. "Questo e del tutto frocio, già comincia a prenderci gusto: è
una vera troia da monta!?" Commenta e facendo una smorfia di scherno. Vedendo che lucio non reagiva ed era consenziente continua a dire: "Aspetta un attimo,
bocca d'oro!!!!" Guarda i suoi compagni con una certa complicità. "Datevi sotto ragazzi, ora mi diverto col suo bel culetto verginello!!!" "Cazzo, gli vuoi
rompergli il culo!!" Si agita uno. "Lascialo fare stronzo!!", rispose un'altro ridendo. "Ora finocchio, stai tranquillo che ti sfondo il buchetto stretto che
porti!!!" Da quella conversazione Lucio rabbrividì, quei cazzi lunghi e grossi che non solo lo scopano in bocca ma tra poco lo avrebbero scopato anche in
culo. Lui, il bastardo, il figlio di puttana, il rotto in culo il quale chiude la porta con un pezzo di legno, e si avvicina con il cazzo fuori che gli
penzola il randello di carne sulle cosce che prende forma e consistenza dal pensiero di fottersi per la prima volta un culo di maschio. Nel frattempo Lucio
continua a pompare quella salsiccia sempre più dura, mentre l'altro si mette dietro completamente nudo e lo posiziona alla pecorina, ed inizia a frugare e
spogliarlo tanto che Lucio si trova con i pantaloni calati e mutande a terra con un cazzo del tutto turgido da paura. Loro si accorsero della sua eccitazione
dicendo. "Non vedi l'ora, vero?? Brutto finocchio!!" "Dai spaccagli il culo a questo frocio di merda!!" Gli urla uno di loro. "SSSiii, sfondalo del tutto e
faglielo uscire dalla bocca!!" Gli fece eco uno dei cinque. Per tutta risposta e sempre tenendolo fermo per il collo il bestione glielo appoggia al buco.
"Ehi frocio, lo senti questo pezzo di cazzo duro, fra poco ti trapasso sto bel culetto a mandolino che ti ritrovi!!" E dopo aver spalancato le chiappe e
dilatato a lungo il buco lo mette seduto su quella cappella dura e rossa da infilarlo nel culo e calarlo giù di botto. Con un colpo deciso e secco introdusse
la cappella dentro al suo sfintere dove una fitta profonda che Lucio stava avvertendo! Non poteva urlare perché un cazzo gli arriva in fondo alla gola, e
contemporaneamente sentiva il buco del culo allargarsi tanto da lacrimare dal dolore. Il ragazzo da dietro spingeva molto a fondo così da allargare lo
sfintere e far entrare altri centimetri di cazzo. "Ti faccio male eh, puttana? Ora sentirai più male ma anche molto più piacere, col mio cazzo quanto lo
prenderai tutto nel culo!!" Mentre lo stallone spingeva, il suo culo mostrava di rilassarsi e il buco si faceva meno stretto, come se cacasse tanto da
assorbire tutto quei centimetri di cazzo che lentamente scompariva all'improvviso nel suo culo. Inutile dire che stava piangendo, ma alcune sberle lo fecero
ritornare al pompino. Ora il culo di Lucio era sfondato completamente. "Cazzo vacci piano, sennò lo sfondi completamente e lo mandi all'ospedale!!" Ribatte
preoccupato uno di loro. "No?, lasciatemi fare ragazzi sto finocchio vuole tanto cazzo in bocca e in culo, deve sentirlo tutto se vuole capire chi e l'uomo e
la donna. Adesso lo sfondo per bene col mio cazzo duro, così poi anche voi potete incularlo!!!" Controbatte lui mentre dava delle grandi spinte da entrare
completamente dentro al suo culo, ed ogni volta che lo ficcava Lucio sentiva le sue palle che lo sbatteva sulle chiappe.
Così facendo il buco del culo si allargava e quindi poteva ospitare altri cazzi senza soffrire. Ma Lucio continuava con la bocca a stantuffare il cazzo di
turno, anche se tutte le sue sensazioni erano concentrate nella zona anale. Non passa un minuto che sente una mano sul fianco sinistro e l'altra a
raggiungere il suo cazzetto, anche se per il dolore non era in piena erezione, ed una volta impugnato quella mano si dette da fare con una sega. Afferrato
con la mano sinistra al fianco sinistro, e poggiando le sue chiappe sulle gambe forti di lui, che comincia a trapanarlo con molta decisione il culo.
Spingendo tutto indietro il più possibile, senza mai tirare fuori la mazza dal suo buco, essendo comunque limitato nei movimenti dalla sega prendeva a
spingere in avanti da rimanere dentro e riempirlo di cazzo fino a sbattere le sue palle ad ogni sua spinta. I gemiti dei ragazzi e i mugugni del suo
inculatore si mischiavano a quelli suoi, i sospiri delle ficcate più profonde del solito, erano imperterrite e continuative. Le contrazioni delle sue chiappe
del culo provocato dalla mazza che lo stava risucchiando all'interno del suo intestino al punto di praticare una pressione allo sfintere tanto da goderne ed
esplodere nella mano di lui tanti schizzi di sperma. Ed è qui che Lucio ha raggiunto l'apice del godimento, è così che sono andati avanti per infiniti minuti
tra rantoli e gemiti sommessi dove si sentiva il rumore dei coglioni che sbattevano contro le sue chiappe polpose e carnose e vogliose. Infatti trasudava,
tartagliava ed spingeva giù il culo contro quelle cosce forti e pelose tanto che trangugiava sborra e bava dalla bocca. I ragazzi invece farfugliano qualcosa
mentre lo fottevano raggiungono il godimento totale e schizzare con getti potentissimi di sperma che Lucio sentiva nelle budella e gola, e dove viene
inondato di sborra. Ormai riempito completamente di sperma dal ragazzo che brutalmente estrae il cazzo grondante di sborra, e mentre ne usciva da quel buco
sporco di merda e sperma mischiato di sangue oramai spanato si sposta e lo mette prono con il culo verso gli altri cazzi, di modo che lo inculassero. "Ehi,
ragazzi!!", disse uno che gli toccava di turno. "Non credo che questa troia sia pulita. C'è merda e sangue, qui, da togliere. Chi cazzo lo scopa adesso?"
"Beh, bisogna pulirlo!!", suggerisce un'altro. "Se è solo un problema di pulirlo, ci vorrebbe dell’acqua!!" "Ma no, diamo una pulita con le sue mutande, e
poi te lo scopi!!" "Adesso ragazzi, mi state deludendo!!", rispose il ragazzo che per primo la fottuto. Lucio non sapeva cosa loro stavano complottando, ma
lo capiva solo quando si sente separare le chiappe, e una sensazione calda di liquido che invadeva lo spacco del culo. "Sì, una bella pisciata in culo è
quello che ci vuole, per ripulire sto culorotto di un frocio!!!", gli disse quel figlio di puttana. "Sì cazzo, riempilo di piscio a sta brutta troia
schifosa!!!" Non appena ebbe finito, ci fu subito un altro cazzo lì pronto a pisciare nel suo culo e poi ancora una terza lunga pisciata. "Cazzo ragazzi,
stiamo allagando lo spogliatoio!!" "Bhe, bisogna pulirlo. No!!", disse uno da dietro, mentre finiva di pisciare.
Non passa molto tempo che appena l'ultimo finisce a pisciare da dietro, il povero Lucio viene subito manomesso da altre dita che si avvicinano al suo culo
spalancato dove un cazzo svettava, duro e lucido finché viene riempito di ciccia le sue chiappe e impalato fino a farlo penetrare tutto nel buco del culo,
iniziando poi a muovere su e giù il bacino tanto da farlo godere e impazzire sentendo il culo di nuovo pieno di carne dura, e per far aumentare il ritmo
dell'inculata alzava e abbassava il culo mentre il cazzo lo penetrava, e lui contraeva mentre muoveva in alto il bacino. Rimase immobile a gustarsi quel
cazzo infilato nel culo dove da dietro venne agguantato per i fianchi, sostenendolo, ed inizia a muoversi fottendolo duramente che ormai il suo buco del culo
accoglie quel grosso cazzo, e contemporaneamente godeva nel sentirlo tutto dentro. "Che bello, che bello!" Quasi grida. "Fottimi, inculami col tuo bel
cazzone! Dai sfondami, dai, dai maschione!!" Incitava Lucio nel delirio. La velocità con cui lo prese a fotterlo diventa molto furente tanto che nella foga
un paio di volte il cazzo esce dal buco del culo, ma lui lestamente si abbassa col bacino fin sulla punta del suo cazzo per riprenderlo ancora fra le chiappe
e continuare la scopata. Quando per la terza volta il cazzo nella foga usciva ancora dal suo culo, l'inculatore di turno lo fece mettere in piedi con il
busto piegato in avanti e le mani appoggiate sulla panca, con il culo rivolto verso lui che glielo infila ancora nel buco del culo e mentre lo incula lo
piega con la testa giù in modo che potesse guardare fra le sue gambe. "Guarda!", disse ansimando mentre continuava a fotterlo. "Guarda come te lo infilo nel
culo! Ti piace, eh, essere inculato! Prendi, troia, prendilo tutto!" Il suo culo affondava con grande facilità e ad ogni affondo gli procura brividi di
piacere. "Sììì, sbattimi tutto nel culo maschiaccio!!!" Mugola Lucio dal godimento e poi riprende: "Hai un cazzone fantastico, è così grosso e duro! Sfondami
il culo, dai, fammelo arrivare in gola!" Il ragazzo ormai era arrapatissimo e lo scopa dando colpi profondi e veloci, mentre ansimava ormai prossimo
all'orgasmo. "Sì, sììì, allarga bene le chiappe frocio che te lo sbatto dentro fino ai coglioni! Bravo, così!" Bastarono pochi altri colpi perché sborrasse.
"Ecco troia! Sto per venire!", disse sfilando il manico dal culo ed inizia a menarselo. "Vieni a goderti la mia sborra, dai frocio!" Rapidamente Lucio si
gira e si inginocchia davanti a lui accarezzandogli le cosce ed il culo mentre continuava a menarsi il cazzo a pochi centimetri dalle sue labbra. "Sì,
schizzami in bocca, ho sete di sperma!", disse subito prima di affogarsi di sborra. "Avanti troia, puliscimi il cazzo, c'è tanta sborra per te puttana! Ora
i ragazzi te ne daranno ancora!!!" Mentre Lucio ripuliva il cazzo leccando la sborra ed ingoiandolo, essendo tenuto con forza per la nuca, uno approfitta
e se lo incula a lungo, che nel frattempo dovette darsi da fare di bocca che gli venne abbondantemente in gola, e che lo costrinse a bere tutto, e poi non
soddisfatti e per sfregio gli sborra in faccia, ed appena schizzato anche il culo viene scaricato di sperma, riempiendolo ancora una volta di sborra su tutto
il corpo.
Lucio era meravigliato molto il fatto che sia riuscito a farli godere con il culo e bocca tanto da entrare e pompare finché non ha sborrato in gola, ed ha
ingoiato tutto con molta soddisfazione di tutti i maschi presenti. Devoto ha ripuliti ben bene leccandosi le labbra. Quei cazzi non aveva fatto una piega,
erano rimasti turgidi come prima forse anche di più. Si ergono in tutto il loro splendore. All'improvviso smettono di colpo e sentono dei passi, allora uno
di loro si avvicina alla porta per controllare e capire cosa stava succedendo: c'era gente che venivano verso i spogliatoi, allora chiuse la porta e diventa
pallido. "Ehi ragazzi, dobbiamo andare fra poco viene gente!!", disse con un filo di voce. "Cazzo no, proprio adesso!!!", impreca l'altro. "Dai ragazzi,
andiamo tutti alla palestra!!" All'improvviso tutti si guardano, impauriti dalla possibilità che vengono scoperti non diedero tempo a Lucio di riprendersi
tanto da sferrare delle pacche a mano aperta sul culo. "Adesso troia, prendi la tua roba e vai subito sopra con noi!!" I sei sempre dando forte sculacciate
sulle sue chiappe, lo fecero precedere e lo seguirono dietro. "Dai frocio obbedisci, che fai non ti muovi brutta troia! Dai sali subito le scale!!!"
Impauriti, ma anche sinceramente eccitatissimi prendono il braccio di Lucio e strattonato verso la scaletta che porta alla palestra. Fanno tempo a prendere
i costumi e scappare verso la palestra, che poi sentono aprire la porta dietro di loro e un forte chiasso di gente che preparano le docce. Oramai bloccati
dalla paura stanno immobili nella palestra. I sei ragazzi avevano paura di essere sorpresi e denunciati per violenza sessuale. "Ehi ragazzi smettiamola,
basta! Potrebbe arrivare qualcuno!", disse il primo inculatore. "Parli bene tu! Te lo sei fatto e noi tre niente!!" "Già, e vero!!" "Allora che aspettate e
vostro, non viene mai nessuno in palestra a questa ora!", disse scocciato. A questo punto ancora più incazzati i tre ragazzi si guardano confusi, e non
sapevano che fare tanto da suscitare una risatina da parte di Lucio. "Tu stai zitto brutta checca, ora ti spacco il tuo culo da puttanella!!!" Ma fu solo un
attimo: era arrapato e lo prese, lo sbatte contro il muro piegato, mentre con le ginocchia gli apre le gambe mostrando un cazzo enorme da eccitare Lucio.
"Ecco qui, il mio cazzo tutto per te frocio di merda e goditelo!", aggiunse appoggiando la punta del cazzo sul buco del culo che fremeva di essere ancora
sfondato, poi rivolgendosi ai ragazzi dicendo. "Adesso ragazzi me lo faccio... e uno di voi controllate che nessuno ci disturba!!!" Mentre spingeva
lentamente il suo cazzone in quel culo che si allargava ed non era neanche tanto stretto visto le precedenti inculate, centimetro dopo centimetro, il suo
cazzo duro si fece strada nel retto, finché non fu tutto dentro.
Gli faceva sentire il suo cazzo voglioso nel buco del culo, caldo, e lui troia godeva, perché con un colpo improvviso, feroce, animalesco glielo caccia nel
retto, con tutta la forza che aveva, stantuffava tanto da fargli sentire le sue palle contro le chiappe, Lucio gemeva sempre più forte, ed ansimava, urlava
quasi di dolore e goduria. "Stai fermo, frocio! Prendilo e non muoverti troppo, sì! Eccotelo, è tutto nel tuo culo, godi troia! Godi!", disse lui che inizia
lentamente a muoversi avanti e indietro. "Cazzo ce l'hai enorme, così me lo sfondi!" "Zitto frocio, che ti scopo fino a farti gridare basta!", disse
aumentando la velocità della scopata e la profondità dei suoi colpi dove il suo culo si allargava a dismisura su quella carne calda e durissima. "Aaaaaaaaah,
sì! Che bello! Sì, fottimi, fottimi! Lo voglio tutto, tutto nel culo! Dammelo tutto!" Lo incita e ansima, mentre sente l'ano sfondato e riempito di tanta
carne tanto da goderne di quella mazza dura come il ferro piantato fra le sue chiappe, mugola come una troia: "Sì, godo, godo!! Aaaaah, sììì!" Ad un certo
punto di colpo altri cazzi duri si infilano in bocca piu in fretta possibile, più a fondo e passa subito al destro e sinistro, continuando a farlo ancora di
più su quei cazzi dove li prende a spompinare e segare quello di destra, aumento sempre la velocità e stringe la bocca più che può, ora li sega di nuovo si
attacca alle cappelle slinguando e succhiando di nuovo a sinistra esce dalla capella per succhiare a destra e continua mentre stringe bene le palle gli
vengono in bocca, con una sborrata mai vista prima, ingoiando tutto di botto finche non si stacca da quei cazzi ormai gia mezzo flosci per andare sui altri
ancora duri e incominciare a ciucciare i coglioni fino all'asta e spalanca la bocca e in un secondo ingloba tutto il cazzo da arrivare alle palle che intanto
da dietro lo fotteva ormai arrapatissimo rovistando il culo, muovendo con facilità nel suo retto ormai dilatato tanto da sentirsi piantato più a fondo dove
con il culo cominciava a roteare il bacino, in modo ad allargare l'ano ancora di più e da svangare il retto con quel fuso di carne.
Il ragazzo riprese a fotterlo, e a trapanare il culo per alcuni minuti, finché non si ferma e si sfila dal suo retto da sborrare con tanti lunghi schizzi che
arrivano da qualunque parte, e con la bocca cerca di raccoglierne un pò e glielo sparge per tutta la cappella e coglioni, ora, glielo pulisce bene ingoiando
tutto fino alla radice, e poi finisce che lui lo sfila dalla bocca per sbatterlo un pò su tutta la faccia riempiendo di calda sborra. Passa un'altra mezz'ora
e i due rimanenti cazzi vengono anche loro soddisfati dal suo culo, che oramai i loro cazzi erano sfiancati e soddisfatti da stare flosci. Allora di lì a
poco uno alla volta interrompono per risistemarsi, dopo di che i sei ragazzi andarono nelle vasche lasciando Lucio uscire dalla palestra, per andare incontro
suo figlio che lo stava aspettando alle docce da solo. Da quella esperienza omosessuale gli cambia molte cose a Lucio: almeno due o tre volte alla settimana
andava in piscina a farsi sbattere da quei ragazzi, e dove loro si svuotavano i coglioni sempre gonfi e duri. Lo fottevano per diverse volte in palestra, in
bagno, nei spogliatoi, nelle docce, e nel locale della caldaia. Ma la fottuta più alta del loro godimento che raggiungevano era quando glielo infilavano nel
culo, mentre tutti e sei erano seduti sulla panca, e Lucio si sedeva sulle loro cosce e s'incula da solo.
By Mimi - Per eventuali critiche o apprezzamenti: mimi_fichetto@yahoo.it
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