i racconti di Milu
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Ciao a tutti, è già qualche anno vorrei raccontarvi come ho perso la verginità e adesso ho finalmente deciso di scriverlo.
Mi chiamo Mario, ho 27 anni, capelli biondo scuro, alto più o meno 1 metro e 70, occhi azzurri.
Non sono un tipo palestrato, anzi…sono piuttosto magrolino, soprattutto all’epoca del fatto.
Una mattina di qualche anno fa (quasi una decina) ero a casa durante le vacanze Pasquali, ancora nel letto in uno stato di dormiveglia; mi squillò il telefono, risposi un po’ assonnato, e dall’altra parte c’era mia zia che mi disse “Mario!!! Preparati che ti porto alla rocca!!! 15min e sono da te!” poi riattaccò senza darmi possibilità di replica. Mia zia Elisa, una bella ragazza/signorina di 36 anni, all’epoca, capelli biondo chiaro, occhi verdi, e veramente un bel fisico. È sempre stata la mia zia preferita, quella con la quale ho sempre avuto una forte complicità (mi capisce e mi vizia sempre) ed è la zia più giovanile di tutte, stare con lei è come stare con una coetanea. La rocca è un posto dove andiamo spesso a farci delle passeggiate, si trova ad un’oretta e qualcosa di cammino sul monte sopra casa mia, credo fosse un avamposto di guerra o qualcosa di simile… fatto sta che mi preparai di corsa e dopo i 15 minuti scesi fuori casa pronto per l’escursione. Lei arrivò puntuale, vestita con una magliettina leggera e dei pantaloncini corti abbastanza attillati che mettevano in mostra le sue belle gambe e il suo sedere tondo e sodo. Due fattori che hanno sempre provocato in me pensieri alquanto peccaminosi… non che di pensieri su mia zia non ne avessi mai fatti, diciamo pure che per anni era stato il mio sogno erotico ricorrente…
Tempo di fare i saluti di rito alla famiglia e partiamo.
La giornata era molto bella, c’era il sole e non faceva troppo caldo, proprio la giornata ideale per una passeggiata. Parlammo del più e del meno come al solito, studio mio, lavoro suo, ragazze mie, ragazzi suoi… dopo una mezzora di cammino ci fermammo per la una sosta alla prima sorgente che si trova sul sentiero, lei mi disse che doveva andare a fare pipì, quindi si allontanò un po’ ma non si accorse che pur allontanandosi restò sempre in vista perché la vegetazione intorno a lei lasciava scoperta la parte bassa…e quindi mi ritrovai ad osservare l’intera scena: mia zia che si allontana, si ferma, si abbassa i pantaloncini restando nuda, il tutto a circa 10 metri da me. Non ci credevo, non riuscivo a credere a quello che stavo vedendo, mia zia non si era accorta che mi stava regalando uno degli spettacoli più belli di tutta la mia vita, non ci pensai due volte e presi il binocolo che portavo sempre con me nelle escursioni e iniziai ad ammirare la scena in modalità “ravvicinata”. Dopo poco mia zia terminò di fare quello che stava facendo e tornò verso di me, io ero tra l’imbarazzato e l’eccitato, con un gonfiore enorme nei pantaloni, cercai di dissimulare ma mia zia notò che c’era qualcosa di strano e mi chiese “tutto ok?” ed io “si si…tutto ok, andiamo?”, e ripartimmo.
Mia zia avanti e io dietro, non riuscivo a distogliere gli occhi dal suo sedere, una rotonda meraviglia a un metro da me, le normali chiacchere continuarono, ma sapevo di essere in stato confusionale, i pensieri più spinti si alternavano alla scena vista poco prima facendomi mantenere una prepotente erezione per tutto il tempo della camminata.
Finalmente arrivammo alla meta, appoggiati gli zaini a terra usai la scusa di andare a riempire le bottigliette di acqua fresca e mi spostai sul lato della costruzione dove è presente un’altra sergente, per rinfrescarmi un po’, stavo sudando e il motivo principale non era sicuramente il caldo… Alcuni minuti e tanta acqua fredda in faccia dopo, ritornai da zia che nel frattempo aveva steso il telo sul prato e tirato fuori dagli zaini i panini che aveva preparato, ormai era la mezza e la fame iniziava a farsi sentire. Dopo aver mangiato, mia zia si alzò dicendo “ufff… che caldo che fa”, io le chiesi se preferisse spostarsi all’ombra, ma lei di tutta risposta si tolse la maglietta e i pantaloncini dicendo “no no, restiamo qua, ne approfitto per cercare di prendere un po’ di sole”, io restai un po’ di stucco nel vedere mia zia che con molta tranquillità si spogliava restando con solo l’intimo davanti a me, lei dovette percepire qualcosa nel mio sguardo e infatti mi disse “scusa, è che non ho pensato a mettermi il costume questa mattina, ti da fastidio se resto così?”, la risposta più giusta che avrei voluto darle in quel momento sarebbe stata “no anzi, se vuoi togliti pure tutto!!!” ma mi limitai a dirle un “no no, tranquilla”. Poi lei aggiunse “se te preferisci comunque spostati pure all’ombra!”, ma di certo non volevo perdermi quello stramitico spettacolo, era veramente sexy, non era un intimo super elaborato, anzi, molto molto semplice ma leggermente trasparente, e quindi mi stava regalando il secondo spettacolo della giornata. Lei si sdraiò e io rimasi a fissarla per circa un’ora fantasticando la qualunque. Poi mi resi conto che la mia eccitazione stava per diventare totalmente incontenibile e quindi decisi di fare due passi, in un primo momento pensai anche di trovare un posticino per dare libero e solitario sfogo alle mie pulsioni, ma poi ebbi paura che mia zia mi potesse trovare in una situazione imbarazzante… e quindi andai al punto panoramico li vicino per guardare le vallate dall’alto della mia posizione.
Dopo un tempo non definito, nel quale mi ero perso nei pensieri di ciò che era avvenuto quel giorno, mi sentii abbracciare da dietro, ebbi un leggero sussulto, ma capii subito che era mia zia, e mi disse “Mario! Non ti vedevo più”, io le risposi che mi ero spostato la per prendere un po’ di venticello e che mi ero perso in pensieri miei… e lei ”tutto bene? Sei strano oggi…” io “si si, tutto bene, perché?” e lei “mah non so…ti sento vagamente assente” e in quel momento fece un gesto del tutto inaspettato, mi afferrò il pacco, aggiungendo “e lui è in tiro da questa mattina…quant’è che non ti sfoghi?”, io ero nell’imbarazzo più totale, lei se ne accorse e si mise a ridere e continuò “lo sai vero che i ragazzi della tua età non possono tenere tutto dentro? Fa parte della natura, dovete sfogarvi spesso!” io ero completamente rosso e non feci in tempo a dire niente che subito lei aumentò la dose “vuoi sfogarti ora? Se ti va, zia ti può aiutare…” io ero completamente in bomba, farfugliai qualcosa senza senso, e lei “ssshhh… dimmi solo si o no”, non feci a tempo a dire sì che lei era già davanti a me, in ginocchio con il mio cazzo nella sua bocca, era il mio primo pompino e quello che ricordo tutt’ora come il pompino più bello di tutta la mia vita, e allo stesso tempo il più corto, ero in tiro da talmente tanto tempo che venni in meno di un minuto, e lei ingoiò tutto. Immaginate un ragazzo alla sua prima esperienza, ero completamente impacciato. Finito di pulire, continuò a succhiare e in pochissimo tempo mi ritornò duro, mia zia guardandomi sorridendo, si alzò e mi diede un bellissimo bacio sulla bocca, poi mi fece distendere a terra, si spogliò completamente, ed io andai in estasi, compresi cosa sarebbe accaduto nei secondi successivi, lei infatti si mise sopra di me, si penetrò e iniziò a cavalcarmi con una passione travolgente. Non esiste una parola per descrivere l’emozione di quel momento, era la cosa più bella che mi fosse mai capitata, e per di più con una bellissima persona, mia zia!!! Passavo da guardare la sua faccia con un espressione di piena libidine, alle sue tette che ballavano su e giù, alla sua patatina che si riempiva di me. Anche questa volta non durai molto, e una decina di minuti dopo le svuotai tutto dentro, un po’ preoccupato perché non avevamo protezioni, ma lei come leggendomi nella mente si abbassò su di me e mi sussurrò all’orecchio, “tranquillo piccolo mio, svuotati tutto, tanto prendo la pillola…”

Quell’evento è stato il primo di una serie, che se avete il desiderio di conoscere, potrò raccontarvi prossimamente!